Architetto Domenico Curto

 

 

 

L’architetto Domenico Curto inizia la sua attività professionale presso l’Unione Industriale di Torino, con il compito di costituire la sezione “urbanistica e territorio” dell’Ufficio Studi. Sviluppa studi e ricerche su aree industriali attrezzate, realizzazioni industriali e normativa urbanistica e sulle trasformazioni dei grandi centri urbani in Italia, Francia, Germania e Inghilterra.

Nel decennio 1978-1988 è responsabile di alcuni importanti progetti presentati dall’Unione Industriale di Torino sull’area metropolitana torinese: il “Progetto Torino Nord”, ed il “Progetto Pinerolo”, proposte di pianificazione territoriale finalizzate al decentramento industriale; il progetto “Per Torino” proposta per la trasformazione delle grandi aree urbane; “Le localizzazioni Universitarie a Torino” proposta di riorganizzazione delle sedi universitarie in città.

Sempre in questi anni è contitolare dello studio Associato di Architettura e Urbanistica Curto e Merlo, all’interno del quale ha curato la redazione di Piani Regolatori Generali di alcuni Comuni della provincia di Torino ed alcuni Piani Particolareggiati ed è stato responsabile di progetti realizzati con il contributo dei Fondi Strutturali della Comunità Europea.

Grazie all’esperienza acquisita in questi anni, la Fiat Auto gli ha affidato la responsabilità di gestire la chiusura dell’ex stabilimento Lancia di Chivasso, e progettare la sua trasformazione in area industriale attrezzata. L’intervento ha riguardato un’area di oltre un milione e duecentocinquantamila mq. con circa trecentomila mq. di fabbricati. A questa è seguita la gestione della chiusura dell’ex stabilimento Fiat di Villastellone di circa trecentomila mq..

Nel 1996 ha temporaneamente lasciato la libera professione per una nuova esperienza lavorativa che ha arricchito il suo bagaglio culturale e professionale. Entrato in Fiat Capogruppo come Direttore Responsabile dell’Ente Relazioni Istituzionali Italia, si è occupato del coordinamento dei rapporti di tutte le Società del Gruppo Fiat con gli Enti Pubblici locali, le Associazioni di Categoria e con Enti e Associazioni varie sul territorio italiano. Ha anche seguito lo sviluppo di alcuni progetti di trasformazione di aree di proprietà di Società del Gruppo in tutta Italia.

Conclusa questa esperienza, nel 2003 riprende a svolgere la libera professione e nel 2007 la collaborazione con il fratello Carlo.

 

 

 

 

Dati personali:

 

Luogo e data di nascita: Carignano (TO), 28/11/1947

Residenza: Carignano (TO), via Silvio Pellico n. 19

Studio Carignano (TO), via Silvio Pellico n. 93

Codice Fiscale: CRT DNC 47S28 B777W

 

Dati professionali:

 

1973: Laurea in Architettura – Politecnico di Torino.

1974: Abilitazione Professionale – Politecnico di Torino.

1974: Iscrizione all’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino             al n. 926.

1974: Responsabile della Sezione “Urbanistica e Territorio”                       dell’Ufficio Studi Economici e Urbanistici dell’Unione                         Industriale di Torino. Ruolo ricoperto sino al 1996.

1984: Contitolare dello Studio Associato di Architettura e                           Urbanistica Curto e Merlo.

1992: Responsabile del Progetto di trasformazione dell’ex                         stabilimento Lancia di proprietà Fiat Auto e nel 1994 gli viene           anche affidato il progetto di trasformazione dell’ex                             stabilimento Fiat Auto di Villastellone.

1996: Lascia l’Unione Industriale di Torino ed entra in Fiat S.p.A.               Capogruppo, come Direttore responsabile dell’Ente                         Relazioni Istituzionali Italia.

2000: Lascia il Gruppo Fiat, ma continua come consulente fino al               2003 per portare a termine alcuni progetti.

2003: Riprende a svolgere la libera professione ed è consulente               dell’Unione Industriale di Torino e della Società Lingotto                   S.p.A. del Gruppo Fiat.

2007: Come libero professionista riprende la collaborazione con il             fratello arch. Curto Carlo.